Oggi molte donne
si stanno domandando
cosa fare per crearsi un’opportunità
di lavoro oppure
per migliorare la propria occupazione.
Dopo il calo occupazionale femminile del 2020, soprattutto per effetto della pandemia COVID, un anno 2021 con alti e bassi e ora, ad inizio 2022 in presenza di una diffusa incertezza su questioni anche più  grandi, vogliamo trovare le risposte alla nostra voglia di migliorare la situazione.
donna bionda mentre scrive

Per chi deve rimettersi sul mercato del lavoro, per chi intende aprire un’attività, per chi vuole migliorare la propria professione o semplicemente cambiare la propria occupazione, ci sono preoccupazioni e problemi comuni a cui possiamo rispondere con alcune prime indicazioni che possono aiutarci.

Da una parte ci sono aziende che non trovano le persone da assumere, dall’altra ci sono persone, seppure ben preparate, che non vengono considerate come ottimi candidati.

Da una parte ancora ci sono imprenditrici, professioniste e manager che hanno voglia di mettersi in gioco, di fare qualcosa di nuovo, e non incontrano terreno fertile per sviluppare il proprio progetto.

C’è anche chi frena i propri desideri, le proprie ambizioni per avere in cambio sicurezza e qualche certezza su cui contare.

Cosa sta succedendo?
Se osserviamo solo le circostanze esterne, le difficolta, le preoccupazioni e gli impedimenti, probabilmente non potremo trovare le soluzioni che stiamo cercando.

Nello stesso tempo non possiamo intraprendere strade sconosciute o incerte senza avere il giusto equipaggiamento.

Se avete fatto un’escursione in montagna, probabilmente, prima di partire avete considerato alcune informazioni riguardo al percorso da compiere, al tempo/clima che ci sarebbe stato, alla distanza e/o dislivello da raggiungere, oltre che alla situazione dei sentieri e dei boschi in cui camminare.

Sulla base di tutte le informazioni si prepara lo zaino, l’abbigliamento idoneo, viveri e utensili di supporto.

Quando invece dobbiamo fare un percorso più lungo, un trekking di più giorni, la preparazione è diversa perché non si rientra se non dopo averlo completato, soprattutto quando sono percorsi ad anello ed in luoghi sconosciuti.
C’è bisogno di più informazioni, la scelta del luogo è fondamentale per il tipo di  equipaggiamento da preparare (se in collina, in alta montagna, in zone calde, in zone fredde, all’estero, etc.) e soprattutto di una guida durante il percorso che sia esperta di quei luoghi.
Trovare un nuovo lavoro, fare partire una nuova attività, cambiare lavoro o volerlo migliorare, comporta un tipo di preparazione simile a quest’ultimo esempio di trekking.
Se volessi fare un percorso in montagna in inverno, avrei bisogno di cose ben diverse da farlo in estate, anche se sappiamo che i rovesci estivi in montagna sono a loro volta pericolosi.

Quindi sta a noi scegliere che tipo di trekking vogliamo compiere, in base al nostro desiderio, alla nostra condizione e in base al nostro equipaggiamento.

Ora anziché il trekking possiamo scegliere qualsiasi altra attività sportiva o meno, ma la sostanza non cambia.

Qualsiasi percorso lavorativo, professionale o imprenditoriale è come quel trekking della durata di più giorni e per il quale dobbiamo prepararci, pur sapendo fin da subito che ci piacerebbe farlo, e però di cui non abbiamo tutte le informazioni e conoscenze rispetto a quello che potrà nel durante accadere.

Il primo passo nell’intraprendere un nuovo cammino lavorativo consiste nel conoscere cosa desideriamo fare ( quale tipo di trekking vorremmo fare)  e conoscere il contesto in cui intendiamo operare (informazioni sull’ambiente, opportunità, rischi, equipaggiamento necessario).

Per individuare cosa desideriamo veramente, quale esperienza lavorativa vorremmo avere nella nostra vita, ci possono aiutare alcune domande a cui rispondere come:
– Quale significato/valore vuoi vivere attraverso la tua esperienza lavorativa?
– Quali esperienze vuoi che ci siano nel tuo percorso lavorativo?
  Quali esperienze vuoi che non ci siano nel tuo percorso lavorativo?

Per acquisire notizie utili al contesto in cui opereremo abbiamo a disposizione tante fonti di informazione attraverso il web, le persone che conosciamo e i servizi istituzionali di supporto all’impiego di lavoro, all’imprenditoria e alla professione.

Per quanto riguarda l’equipaggiamento possiamo partire dalle competenze elencate nel nostro curriculum vitae e completare l’elenco con le capacità espresse nelle nostre esperienze e soprattutto facendo un’elenco di quelle che ancora vogliamo acquisire per affrontare il cambiamento che ci è ancora
sconosciuto.

Quello che può aiutarci nel nuovo percorso lavorativo sono gli utensili per ogni evenienza, ossia quelle conoscenze, quei supporti che ci possono aiutare in situazioni inusuali.

Per esempio in un trekking saper costruire un bivacco come riparo, piuttosto che orientarci con una bussola o ancora saper accendere un fuoco sono risorse necessarie a sopravvivere quando l’ambiente non è confortevole.

Così nel mondo del lavoro, nell’imprenditoria e nella professione diversi possono essere i momenti non confortevoli, quelli in cui scopriamo difficoltà o ostacoli per i quali non ci sentiamo preparati.

Può accadere durante un colloquio di assunzione, oppure con un capo troppo direttivo, oppure in una trattativa con un fornitore o un cliente, oppure nello sforzo lavorativo per essere al passo con i tempi e preparati a gestire le complessità o l’insuccesso.

In questi casi parliamo di strumenti interni, risorse nostre interne a noi stesse che possiamo coltivare per affrontare al meglio questi momenti.

Ecco qui un semplice test che potrà aiutarci a chiarire la situazione e orientarci per essere pronte ad affrontare anche quelle inaspettate.

Cliccare qui per il test di autovalutazione risorse interne: https://bit.ly/35s3rvb

Donatella Metelli