Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura.
Se conosci te stesso ma non il nemico,
le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali.

Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.

Sun Tzu dal libro “L’arte della guerra”

È proprio vero: quando c’è un problema il miglior modo per affrontarlo è conoscerlo meglio e indagare sulle nostre possibilità per risolverlo.

Certamente lo “stress” è un “nemico” o meglio “problema” che vorremmo affrontare al meglio.
Tanto è già stato scritto sui tipi di stress, tante sono le ricerche e gli studi che si occupano di conoscerlo meglio e tanti ancora sono i possibili modi per affrontarlo, e di questo particolare tema avremo modo di fare ulteriori approfondimenti.
Ora vorrei semplicemente condividere alcune riflessioni sull’idea che abbiamo dello stress e su come questa idea possa influenzarci.

Kelly Macgonigal, una rinomata psicologa della salute e docente presso la Standford Università, è da sempre impegnata nel tradurre le intuizioni della psicologia e delle neuroscienze in pratici approcci di supporto alla salute ed al benessere.
Kelly in un suo famoso discorso inTED porta alcuni risultati degli studi condotti su 30.000 persone per 8 anni.

Da questi studi il fatto rilevante è che la mortalità delle persone che provavano molto stress aumentava con la concomitante convinzione delle stesse che lo stress fosse dannoso per la salute.

Anch’io ascoltandola allora rimasi stupita di questo, poi approfondendo i suoi studi e le sue pubblicazioni, e soprattutto collegandoli al tema che sostengo: possiamo essere artefici della nostra felicità, mi sono resa conto che è un cambio di prospettiva rivoluzionario per tanti terapeuti che si occupano di questo specifico ambito.

Anch’io ascoltandola allora rimasi stupita di questo, poi approfondendo i suoi studi e le sue pubblicazioni, e soprattutto collegandoli al tema che sostengo: possiamo essere artefici della nostra felicità, mi sono resa conto che è un cambio di prospettiva rivoluzionario per tanti terapeuti che si occupano di questo specifico ambito.

Il pensiero che lo stress è dannoso per la salute ha sicuramente le fondamenta scientifiche, la stessa Organizzazione Mondiale della Salute ha riconosciuto il Born out (esaurimento o stress da lavoro) come uno dei fattori che influenzano lo stato di salute.

La riflessione che qui volevo condividere è che se vediamo lo stress come “pericolo” rischiamo di restare bloccati in uno stato ansioso, nervoso che aumenta gli effetti dei segnali che lo stress ci sta inviando e quindi anche le conseguenze sulla nostra salute.

I segnali dello stress non sono però il problema, sono semplicemente sintomi che manifestano la reazione del corpo che sta agendo verso il vero problema.

Nel momento in cui ci convinciamo che quegli stessi sintomi sono il vero pericolo aumenta in modo esponenziale l’allarme interno che può portare ad un sovraccarico per il nostro sistema immunitario e ai pensieri.

Quando ci accorgiamo di essere stressati sul lavoro prendiamoci il tempo di conoscerlo, conoscere le cause e adottare alcuni accorgimenti per gestirlo meglio.

Appuntamento alla prossima pubblicazione per approfondire questo tema caro a tutte noi.

Donatella Metelli

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