donna mora con occhiali alla scrivania
In occasione della giornata internazionale della donna, ci può essere utile conoscere alcuni aspetti della situazione attuale delle donne sul lavoro.
Nel dicembre scorso il sole 24 ore ha pubblico alcuni dati che sono emersi da uno studio sulle politiche di genere sulla leadership femminile realizzato dall’Osservatorio Mercato del Lavoro e Competenze Manageriale 4.Manager, strumento che fa capo a Confindustria e Federmanager.

Per quanto riguarda il tasso di occupazione l’Italia è il fanalino di coda nella graduatoria europea con un tasso di occupazione femminile equivalente a tempo pieno pari a 31 punti, contro la media europea pari a 41 e la Svezia con punteggio pari a 59.

È anche vero che in Italia, tra il 1977 e il 2018, il tasso di occupazione femminile è aumentato di 16 punti, arrivando al 49,5 %.

Uno dei fattori, oltre alla differenza tra il mercato del lavoro al nord e al sud d’Italia, è la promozione dell’uguaglianza di genere che è meno sentito dagli italiani (54%) rispetto agli europei (84%), altro fattore è il gap retributivo tra donne e uomini, oltre alla minore presenza femminile nei settori a maggio- re remunerazione come tecnologia, ingegneria e finanza.

Questi anni sono e saranno all’insegna della trasformazione digitale sia nell’ambito lavorativo sia nell’ambito sociale e personale.

Tutto questo richiede competenze di area STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica) che attualmente non sono facilmente reperibili sul mercato e fuori dalle università.

L’11 febbraio scorso si è celebrata in tutto il mondo la Giornata Internazionale per le Donne e le Ragazze nella Scienza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2015.

Se guardiamo a donne come l’astrofisica Vera Rubin, a cui si deve la scoperta che nell’universo esiste un’altra forma di materia oltre quella osservabile:
la materia oscura; oppure come Simonetta Di Pippo, direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico, non possiamo pensare che esse debbano rimanere delle eccezioni bensì l’esempio che anche noi donne, possiamo ricoprire cariche prestigiose o occuparci di ambiti scientifici ed innovativi.

In questi primi 100 anni dalla nascita della Giornata Internazionale della Donna che ricorre l’8 marzo, sono stati fatti grandi passi per le donne: dalla conquista del diritto al voto a tutte le vittorie ottenute per la parità di genere, dalla emancipazione nei costumi e consuetudini alla libertà di espressione e di accesso agli studi ed al lavoro.

In questo particolare periodo storico siamo tutti chiamati a dare il meglio di noi, per affrontare e risolvere le complicazioni che il progresso, l’accelerazione tecnologica, le crisi da pandemia, come le crisi economico-finanziarie, i pericoli per la nostra vita personale e per la vita sociale stanno provocando.

Anche noi donne possiamo essere parte di questo cambiamento sia come docenti, sia come imprenditrici/professioniste e per le più giovani come studenti nell’affrontare con coraggio la sfida di oggi: studiare e formarsi in competenze utili al mondo moderno, come per esempio anche le materie tecnico-scientifiche, ma non solo.

donna mora con occhiali con altri colleghi in team

In occasione del World Economic Forum del 2020 il suo presidente e fondatore, il professor Klaus Schwab, ha asserito come: “La ricchezza dell’innovazione tecnologica che definisce la nostra era attuale può essere sfruttata per liberare il potenziale umano”.

Le stime diffuse parlano di un rapido cambiamento entro il 2025, per effetto della maggiore implementazione dell’intelligenza artificiale, che comporterà da una parte, la perdita di circa 85 milioni di posti di lavoro, e, dall’altra, la creazione di ben 97 milioni di nuovi posti in linea con la nuova dimensione lavorativa dell’uomo con macchine e software.

Diventa quindi indispensabile sviluppare nuove skill per occuparci di nuove attività o utilizzare nuove modalità di lavoro, ed interfacciarci sempre di più con sistemi tecnologici e piattaforme digitali.

Nel più recente World Economic Forum del 2020 sono state evidenziate 10 skill importanti per il lavoro di domani:

– Pensiero analitico e innovazione
– Apprendimento attivo e strategie di apprendimento
– Capacità di risolvere problemi complessi
– Pensiero critico e capacità di analisi
– Creatività, originalità e spirito d’iniziativa – Leadership e influenza sociale
– Uso di tecnologie, monitoraggio e controllo
– Progettazione e programmazione tecnologica
– Resilienza, gestione dello stress e flessibilità
– Ragionamento, Problem solving e ideazione

Alcune di queste competenze sono già parte di noi, talvolta le esercitiamo in modo inconsapevole, altre volte le adottiamo per rispondere alle necessità che le situazioni di vita ci chiedono.

Per noi donne, per la gestione familiare, per le relazioni con gli altri e per lo svolgimento delle nostre attività, diventa strategico imparare ad agirle in modo consapevole.

In un mondo che sta cambiando così rapidamente dobbiamo liberarci dagli stereotipi che condizionano le nostre scelte e l’8 marzo ci ricorda che possiamo farlo, dobbiamo solo volerlo.

Tutto quanto è avvenuto in questi ultimi 100 anni di storia al femminile è stato grazie a tante donne e uomini che hanno creduto nei propri ideali.

Onoriamo i tanti che ci hanno preceduti ricordandoci che il domani lo costruiamo con le scelte che compiamo oggi.

Buona Giornata della Donna per scegliere il meglio di noi.

Donatella Metelli