donna bionda con disegno di braccia muscolose Leadership Focus e Linguaggio interno

Avere il Focus e un Linguaggio interno performante è Leadership

Abilità personali e caratteristiche della Leadership legata al sé:
sentire, agire e trasferire autorevolezza

Per essere un leader in un ambito specifico è fondamentale avere delle competenze che classifichino tale soggetto come persona accreditata e autorevole in quel campo. In altre parole una persona che sa cosa dice e che sa il fatto suo ma tutto questo spesso può non essere sufficiente!

Si può essere scienziati o studiosi di fama mondiale, si può aver conseguito lauree o addirittura possedere titoli e riconoscimenti, essere una persona intelligente, competente e congruente, ma tutto questo potrebbe non bastare per essere un leader.

Riuscire a divulgare le proprie competenze in modo comprensibile ed empatico è in primis una capacità legata al saper tenere e mantenere uno Stato d’animo.

Questo potrà permettere di: mantenere la calma; sopportare elevati carichi di stress; decidere una sequenza di priorità in funzione di una visione di insieme e strategica; avere un chiaro piano d’azione basato su obiettivi ben formati per agire in funzione di ciò che è utile per te stessa e gli altri; essere consapevole di quelle che sono le conseguenze delle tue azioni sulle altre persone.

Oltre a ciò, sono necessarie anche altre capacità, quali: l’essere focalizzati e il proprio linguaggio interno.
Quest’ultimo è estremamente importante dato che, a seconda di come e cosa “sussurra” all’orecchio del nostro conscio e inconscio, si rischia di compromettere ogni cosa!

Ogni azione che si compie come pensare, provare emozioni, agire, parlare e interagire con gli altri, determina il nostro modo di essere, la nostra personalità, il nostro carattere, in sostanza quella che viene definita l’identità, cioè il chi siamo.

L’ambiente esterno interagisce continuamente con il nostro io interiore, portando informazioni che ci guidano in vario modo a comprendere ciò che più si addice al nostro modo di essere e a rifiutare quello che “stona con le nostre corde”, con i nostri valori.

Spesso però ci troviamo nella situazione di non poterci allontanare da ciò che non piace e quindi di dover subire più o meno passivamente ciò che accade, rimanendo spesso succubi e vittime di aggressioni, violenze o prevaricazioni fisiche, emotive, o anche solo verbali!

Tutta questa negatività viene percepita sia consciamente, sia e soprattutto a livello inconscio dove si installano spesso meccanismi depotenzianti come ad esempio convinzioni limitanti che portano al cattivo umore o al temperamento instabile e irritabile, determinando spesso comportamenti di chiusura e insofferenza verso cose e persone.

Iniziamo così a fare delle analogie, similitudini ed elaborazioni mentali che si installano nel nostro cervello, iniziando a nutrire un dialogo interno che comincia a ripetersi in modo silente nella nostra mente senza che noi ce ne accorgiamo, portandoci spesso al fallimento di numerose azioni che vanno a indebolire sempre più la nostra autostima, il nostro coraggio, la determinazione e la volontà.

Lentamente iniziano a formarsi dentro di noi delle convinzioni limitanti sul chi siamo, sulle persone che ci circondano e sul mondo esterno che causano delle vere limitazioni nella nostra vita.

Donna con sguardo all'esterno Ogni azione che si compie determina il nostro modo di essere
ragazza bionda con una domanda in testa

Per fare un esempio, poniamo che dal datore di lavoro, dal marito o dal figlio ci venga assegnato un compito come svolgere un report, realizzare un file particolare o scaricare una applicazione sul cellulare. Assumendo che la tecnologia ci abbia sempre creato ansia e stress e che a causa di numerosi fallimenti si sia installata dentro di noi la convinzione di non essere portate, iniziamo a pensare che quindi tale contesto non ci appartiene, che non ne capiamo le logiche, che è così etereo e impalpabile da non capirne l’essenza e che quindi siamo portate solamente per cose più pratiche e manuali.
Con tutto questo bagaglio di emozioni inconsce o anche palesemente espresse, proviamo a fare ciò che ci è stato detto, mentre dentro di noi si è aperto, senza che noi ce ne rendessimo conto, un dialogo silenzioso che ci dice che è inutile provare, tanto non ci riusciremo! Magari inizialmente ci proviamo, ma alla prima difficoltà molleremo subito, dato che il nostro dialogo interno ci bisbiglierà “hai visto che non ne sei capace?”
Così facendo il nostro Focus è completamente rivolto sulla difficoltà, sul nervosismo che lentamente si impossessa di noi, che ci pervade e l’attenzione sul nostro dialogo interno risulta essere sempre più forte e incalzante. Il tono con cui ci ripetiamo che “sei un’incapace” è sempre più alto e silenzia qualsiasi altro commento o rassicurazione sul fatto che magari ci potremmo riuscire. Ecco quindi che tutta la nostra attenzione è focalizzata sul fallimento, sull’incapacità e magari per alleggerire la sentenza, cominciamo ad inserire le più svariate giustificazioni o convinzioni limitanti, come per esempio “noi donne siamo portate ad altre cose”, oppure “non ho tempo da dedicarci”, o ancora “mica posso saper fare tutto?” Etc.

Ecco che quindi con queste considerazioni concludiamo la nostra nuova esperienza tecnologica con un fallimento, che cerchiamo però di nascondere sotto alle limitazioni imposte ad esempio dalla società, dai geni, dai proverbi, dalle credenze paesane, dal destino, o chissà quale altra entità!

La realtà invece è che siamo state solo noi ad autolimitarci, attraverso un linguaggio depotenziante ed una attenzione selettiva su ciò che ci stava bisbigliando all’orecchio quella vocina interna!

Capire questi passaggi è essenziale!

È illuminante comprendere che siamo sempre e soltanto noi stesse a creare i presupposti affinché certi eventi si realizzino o meno. Siamo noi, le prime a “farci lo sgambetto” e a tradire le nostre aspettative, causa un dialogo interno depotenziante e una focalizzazione selettiva, conscia o inconscia su tali messaggi interni.

 Una volta compreso questo concetto risulterà semplice come non esistono cose impossibili da fare o da raggiungere, esistono solo cose dove mettiamo poco impegno o tante convinzioni limitanti.

Quando inizi quindi a fare qualcosa o a programmare un obiettivo e evento futuro, poni attenzione a cosa la tua mente inizia a dirti, quali sono le parole che ti ripeti nella testa e qual è il tono, la modalità che stai utilizzando. Se ti stai dicendo parole negative, trasformale e scegli una terminologia più idonea e potenziante.

Infine osserva dove stai rivolgendo la tua attenzione e domandati: “A cosa sto realmente prestando attenzione?  Su cosa mi sto focalizzando? A cosa sto dando valore? “. Questo dialogo ti aiuterà a riportare ordine dentro di te e ad evitare inutili perdite di tempo, di energie e volontà, nonché autostima e consapevolezza.

Impara ad essere padrona dei tuoi pensieri, delle tue azioni e quindi della tua vita, riuscendo ad essere Leader di te stessa, perché solo così potrai essere anche leader per altre persone!

Sandra Grazia Carmignani

donna mora alla tastiera con una domanda in testa