donna mora con tazza caffè e sguardo lontano

È possibile vivere
con piacere,
presenza,
centratura
e consapevolezza?

Cosa ci permette di vivere una vita appagante?

Quando realmente posso dire di vivere nella gioia e nella felicità?

Un modo per evolvere e migliorare la propria vita per ottenere ciò che desideriamo avere ed essere è quello di riuscire a porsi delle domande precise, intelligenti e puntuali che inducano il nostro cervello a trovare delle risposte.

Per farlo è necessario andare ad analizzare sia le emozioni provate in passato al fine di trovare quella particolare occasione in cui si è vissuto una specifica emozione, sia attivare il nostro sistema nervoso affinché ci aiuti a provare le emozioni desiderate per il proprio futuro.

Certo, non c’è una risposta unica, come non esiste una pillola magica che ci possa risolvere tutti i nostri problemi esistenziali.

Avere il Focus su ciò che ci sta accadendo e sulle emozioni che stanno a monte di ciò che ci accade, può essere d’aiuto a capire come replicare una specifica situazione o come magari evitarla.

La Gratitudine incondizionata è già una forma di confronto con ciò che abbiamo e che spesso non ci rendiamo conto di avere.

È un po’ come quella persona che cerca gli occhiali da vista e non si è accorta di averli già sul naso!

Essere consapevoli e grati di ciò che ci accade è certamente una forma di “stabilità” che ci permette di valutare tutto ciò che abbiamo senza la necessità di doverlo cercare altrove, di apprezzarlo e anche di rivalutarlo affinché possa darci ciò di cui abbiamo bisogno.

Del resto, se guardiamo bene bene, fino in fondo all’essenza del “vivere”, realizziamo che la vita si fonda su ben poche cose, che sono: vivere in salute, avere relazioni d’amore appaganti, avere un lavoro o rendita che sostenga i nostri bisogni  e quelli della nostra famiglia e avere un’evoluzione spirituale che ci consenta di sentirci in comunione con il resto del mondo e dell’universo.

A seguito di tutto ciò, chi è grato, si rende poi immediatamente conto di avere anche Paura,… paura di perdere ciò che ha, paura di soffrire, paura di rimanere da solo, o senza quelle persone, cose e situazioni tanto amate!

La paura è un’emozione che ha sempre accompagnato ogni essere umano e la sua assenza è sicuramente deleteria, perché chi non ha paura si comporta spesso in modo eccessivo, incosciente, irresponsabile e spesso  distruttivo per sé e per gli altri.

Avere paura ci permette di comprendere a pieno ciò che abbiamo, cosa non vogliamo e cosa temiamo non poter avere per capacità o merito.

L’aspetto poi che tante persone non sanno è che tale emozione, si comporta esattamente come il famoso “baco da seta” che da un brutto e insignificante vermetto, si trasformerà  in una straordinaria e bellissima farfalla colorat

La paura infatti se guardata in faccia ci mostra il suo lato nascosto, unico e straordinario, che è quello di trasformarsi in una risorsa potentisssima…il Coraggio.

Quest’ultimo infatti esiste solo nel momento in cui la paura viene vinta. Non esistono animali coraggiosi, esistono solo animali e persone che hanno paura e che solo dopo aver guardato in faccia la loro paura, accogliendola e attraversandola si ritrovano ad averla superata e sconfitta.

Un vecchio adagio diceva: “La Paura bussò alla porta, il Coraggio le andò ad aprire e non trovò nessuno”.

Impariamo perciò a guardare in faccia le nostre paure perché solo così possiamo acquisire quella particolare risorsa che ci permetterà di diventare più forti, ritrovandoci ad essere coraggiose.

Sandra Grazia Carmignani

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