profilo donna mindfulness
Le ultime ricerche scientifiche hanno provato i molteplici benefici che la meditazione può portare.
Anche la scienza ha scoperto che meditare non è più soltanto, stare seduti tranquilli in attesa dell’illuminazione, ma consiste in una serie di abilità che possiamo applicare nella vita di tutti i giorni.

D’altra parte serve a poco essere bravi a meditare se poi non portiamo questi benefici nell’ambito del lavoro e delle relazioni e non usiamo le risorse acquisite per gestire le sfide quotidiane.

Nella mia esperienza personale la meditazione Mindfulness ha trasformato l’ansia e le preoccupazioni e mi ha fatto sperimentare un senso di tranquillità che non avevo mai provato prima.

La meditazione allena la mente, proprio come l’esercizio allena il corpo.
La scienza che supporta l’allenamento della mente, si basa sul concetto della neuroplasticità (la capacità del cervello di modificare la propria struttura nel corso del tempo in risposta all’ esperienza). Siamo costantemente messi alla prova da ciò che ci succede e reagiamo spesso inconsapevolmente.

Quando alleniamo la mente, ci mettiamo per così dire, al posto dell’autista, possiamo creare nuove connessioni nel cervello, anche meditando solamente pochi minuti al giorno e farlo lavorare così, a nostro beneficio.

Quello che si è scoperto attraverso le neuroscienze e lo studio del cervello di meditanti con anni di esperienza è, che il nostro cervello ha delle grossissime potenzialità e attraverso la pratica, possiamo connetterci con esse.

Mindfulness significa prestare attenzione, intenzionalmente al momento presente, in modo non giudicante ed è un modo per coltivare una presenza più piena all’esperienza del momento, al qui e ora.

L’approccio della mindfulness deriva ed è basato sulla meditazione di consapevolezza, una delle principali tradizione meditative del buddhismo classico e propone un livello introduttivo, iniziale di pratica di meditazione adeguato e adatto alla mentalità occidentale inseribile nei contesti di vita normale che sperimentiamo tutti i giorni.

È un approccio secolare, Non legato a nessuna pratica religiosa.

Una caratteristica di fondo dell’approccio della mindfulness è lo strettissimo legame con il pensiero scientifico e la ricerca: si è sviluppata sia sul campo, nella sperimentazione pratica, sia a partire da scientifiche ricerche rigorose che ne hanno verificato l’effettiva efficacia e i meccanismi di funzionamento.

Abbiamo 100 mil di neuroni e non possiamo fare a meno di pensare, ma con il training di mindfulness impariamo ad essere consapevoli quando la mente inizia a lasciarsi coinvolgere dai pensieri e a spostare intenzionalmente e con gentilezza l’attenzione al respiro ai suoni o alle sensazioni fisiche

Fermarci e respirare è qualcosa che possiamo fare in ogni momento della giornata.

Piccoli momenti come questi si sommano e sono la chiave per riprogrammare il nostro cervello.

Queste abilità mentali rinforzano aree del cervello che ci aiutano a regolare l’attenzione e gestire pensieri ed emozioni difficili.

Chiara Tedeschi