Strategie
per potenziare

Iniziamo l’anno ringraziando

per i nostri successi e

i nostri insuccessi.

Impariamo dal nostro operato,

da ciò che abbiamo fatto bene

e dai nostri errori,

come agire e muoverci

nell’anno che è appena iniziato,

definiamo le nostre strategie,

le frasi che ci guideranno

giorno dopo giorno,

mese dopo mese.

ragazza sorridente con capelli lunghi e mossi mentre unisce le dita a forma di core

Quando comincia un nuovo anno, quando comincia qualcosa di nuovo, siamo entusiaste e fiduciose che ci porti qualcosa di nuovo, di migliore. Magari hai appena vissuto un anno meraviglioso, sereno e ricco di cose belle.

Oppure potresti aver passato un anno difficile per una salute cagionevole, per avere vissuto momenti difficili e dolorosi, per non aver raggiunto i risultati desiderati o per aver perso il lavoro… sappiamo che i motivi che ci hanno portato sofferenza e pesantezza possono essere tantissimi.

A volte anche piccole cose che, sommandosi, ci hanno comunque tolto la serenità desiderata.

La speranza per un anno nuovo ricco di ciò che desideriamo può essere supportato dal nostro impegno per creare ciò che desideriamo. In questo articolo vi propongo tre strumenti semplici ma efficaci per porre delle buone basi per il vostro nuovo anno. Il primo è Ringraziare, il secondo è crearvi delle Guide Magiche che vi accompagnino giorno dopo giorno e il terzo è Pianificare.

Ringraziare è veramente qualcosa di potente in quanto ci permette di valutare le situazioni vissute con nuovi occhi.

Vi invito a prendervi 20 minuti per ringraziare per tutto quello che l’anno appena passato vi ha portato.

Ringraziate prima di tutto per i vostri familiari: i vostri genitori, siano essi in vita o meno, fratelli/sorelle, il vostro fidanzato o quello che se né appena andato, vostro marito e per i vostri figli o nipoti.
Ringraziate poi per nonni, zii, cugini, insomma il parentado più allargato.
Ringraziate per i vostri amici.
Ringraziate per il vostro lavoro, i vostri colleghi o per i vostri collaboratori se siete imprenditrici o manager.
Ringraziate per i vostri successi, i risultati raggiunti, i progetti realizzati, le promozioni ottenute.

E poi ringraziate per i vostri insuccessi.
Ringraziate per le perdite che avete avuto, piccole o grandi.
Ringraziate per le ingiustizie subite.
Per la sofferenza vissuta.
Ringraziate per i vostri fallimenti, le vostre cadute.

Ringraziate ogni persona incontrata che vi ha fatto stare bene e ogni persona che vi ha fatto stare male.
Anzi ringraziate maggiormente per chi vi ha fatto soffrire, per chi è stato calunnioso con voi.
È facile ringraziare per le cose belle, per le persone che ci fanno star bene mentre diventa difficile ringraziare chi ci ha fatto del male. Eppure facendolo vedrete che ogni cosa prende una dimensione diversa, la rabbia e la tristezza che certe situazioni ci provocano diventano più leggere.

E cominciamo a chiederci: Che cosa mi ha insegnato questa sofferenza? Che cosa mi ha insegnato quella persona che mi ha ferita?
Come avrei potuto reagire? Che cosa non mi ha permesso di farlo? Come potrei reagire se mi dovesse ricapitare qualcosa del genere?
Come ho risposto a qualcosa che reputavo ingiusto? Quanta energia mi ha tolto? Quanto mi solo lasciata deprimere o intristire? Era veramente necessario che mi lasciassi influenzare tanto? Quanto quella situazione mi ha indebolita o mi ha fatto perdere in autostima?

giovane donna con mani congiunte e occhi chiusi in meditazione
giovane donna bruna di sera con un cuore di filamenti di luce in mano

Iniziare a farsi queste domande aiuta a sviscerare quelle situazioni che a volte chiudiamo in un cassetto ma che continuano ad agire sul nostro umore, sulla nostra sicurezza, sulla nostra autostima. Giriamole come una frittata in padella e a quella nuova faccia della frittata facciamo un bel segno con una forchetta, il segno del sorriso.

Ringraziare ci porta quindi a vedere le situazioni con occhi diversi magari con il cuore e ci fa aprire la bocca a formare un sorriso.
E tutto questo ci toglie tensione e ci fa sdrammatizzare le situazioni.
Attenta non sto dicendo che ciò che hai vissuto non sia importante, ti sto dicendo che appunto perché è importante deve essere liberato dalla negatività, dalla tensione per poter assumere una dimensione nella quale tu possa vivere meglio.
Allora come potresti girare la situazione-frittata? Se hai qualcosa che veramente ti pesa addosso, prendi due uova e sbattile in un piatto fondo pensando a quella situazione pesante, poi prendi una padella e butta le uova sbattute.
Mentre la frittata inizia a cuocersi da un lato inizia a pensare che vuoi liberarti da quel peso, che vuoi lasciarlo andare, che vuoi stare bene. Quando è il momento di girare la frittata fallo come fanno i grandi chef. Non importa se si rompe, se ti cade fuori dalla padella. Ciò che importa è che hai girato quella frittata, e adesso la tua situazione-frittata non è più la stessa.
Ha una nuova faccia, bella o brutta che sia…
Ti consiglio di vederla bella…
Perché solo tu puoi farlo cominciando a vedere le opportunità e le potenzialità che qualsiasi situazione può darti e trasformando le resistenze, le paure, le rabbie.

Le resistenze diventino la visione di nuove opportunità.
Le paure diventino il carburante per affrontare le situazioni.
Le rabbie diventino ringraziamenti e nuova energia.

Perché è il nostro pensiero che crea la nostra realtà. E il pensiero è spesso fallace, resistente ai cambiamenti, aggrappato all’ego.
Per cui impariamo a chiederci, come già scritto in un altro articolo, se ciò che pensiamo lo vogliamo veramente, come potremmo vivere senza quelle resistenze che ci tolgono speranza e sicurezza. Impariamo a cercare sempre il meglio per noi e allo stesso tempo a considerare ciò che ci accade un passaggio per qualcos’altro. Molte volte possiamo controllare le situazioni, altre volte no, a volte ci sentiamo noi stesse la causa dei nostri problemi.
Allora cancelliamo la parola problemi dal nostro vocabolario oppure andiamo alla base del suo vero significato.

Treccani: problèma s. m. [dal lat. problema -ătis «questione proposta, gr. πρόβλημα -ατος, der. di προβάλλω «mettere avanti, proporre»] Il problema quindi è qualcosa che ci è posto davanti, non per ostruirci la strada o per farci star male ma per trovare una soluzione ed andare oltre, per farci capire e farci avanzare con una maggiore consapevolezza e crescita.

Quale situazione è stata posta sul tuo cammino nel 2019 che doveva insegnarti qualcosa di nuovo?
Che cosa ti ha insegnato e cosa ti porti nel 2020?

Frasi magiche potenzianti che
riguardano te, rispecchiano te
affinché tu possa migliorare
ogni giorno e raggiungere
i risultati desiderati.
Il passato ci insegna
ciò che è buona cosa ripetere
e ciò che dobbiamo
abbandonare.

Alcuni esempi di Guide Magiche:
‘Pianifica il tuo lavoro e rimani concentrata’
‘Fai movimento ogni giorno’
‘Mangia sano e bevi spesso’
‘Ascolta bene e poi rispondi’
‘Sorridi alle persone’
‘Leggi un libro al mese’
‘Partecipa attivamente alle attività familiari’
‘Sii coerente con quello che dici’
‘Usa un linguaggio pacato e empatico’
‘Sii esempio costante per il tuo team’
‘Valorizza chi lavora con te’

mani di donna che scrivono sull'agendo del 2020 in compagni di un cappuccino

Eccoci al secondo esercizio, quello delle Guide Magiche.
La magia nasce dallo scovare, tra le situazioni negative e quelle positive vissute nell’anno passato, le direttive per l’anno nuovo. È un esercizio tanto semplice quanto potente. Scegli un’area della tua vita, ad esempio: lavoro,
finanze, relazioni (di coppia, famiglia, amici),
benessere/salute, crescita, area spirituale,
oppure decidi di fare l’esercizio sulla tua vita in generale (potrebbe risultare meno potente ma ugualmente valido).

Adesso prendi un foglio e disegna una riga verticale al centro.
A sinistra scrivi i tuoi risultati piccoli o grandi che siano, le cose che ti hanno dato e ti danno soddisfazione (avere fatto l’esercizio del ringraziamento, ti aiuterà sicuramente) mentre a destra scrivi ciò di cui non sei soddisfatta.
Una volta che avrai terminato la tua lista a destra e sinistra, almeno 10 aspetti per lato, rileggili, trova quelli più significativi.
Ora riscrivili trasformandoli come se fossero delle lezioni di vita.
Sia i tuoi fallimenti che i tuoi risultati ti possono insegnare qualcosa.

È solo che noi diamo una connotazione negativa ai fallimenti ed una positiva ai risultati.
Ad. esempio: un lavoro non ha avuto il risultato desiderato perché una collega mi ha boicottata e me ne sono accorta troppo tardi oppure perché non sono stata abbastanza concentrata.
Che cosa mi ha portata ad una situazione di insoddisfazione?
Questo qualcosa è ciò che dobbiamo evitare di ripete e quindi diventa il nostro proposito, la nostra guida magica. Ad esempio: “Valuta le situazioni per gestirle al meglio”. “Pianifica, rimani concentrata e rispetta i tempi”.
Ci sarà quindi un passaggio intermedio che ti permetterà di riassumere ciò che hai imparato dai tuoi vissuti, per poi arrivare alla formula magica che avrà due caratteristiche fondamentali.

1. Deve essere formulata in positivo.
Non puoi usare: non, ma, però e ogni accezione negativa, così come verbi o parole tipo: evitare, arrabbiarsi, ecc.
Quindi ogni concetto negativo deve essere trasformato in positivo.
2. Deve iniziare con un verbo che ti inciti all’azione. ‘Fai…’ ‘Leggi…’ ‘Comunica…’
3. Deve essere breve, massimo 8 parole. Deve diventare come uno slogan che leggi e richiami alla mente velocemente.
Una volta formulate le farsi, leggile e senti se sei soddisfatta, se ti danno chiarezza, se ti indicano la strada. Se è così, portale sempre con te, scrivile laddove le puoi vedere spesso per avere continui richiami e poter modificare una tua abitudine o un atteggiamento o un comportamento che non sono stati utili.
Arriviamo al terzo passaggio, quello che ti permetterà di lavorare giorno dopo giorno misurando i tuoi risultati.

Pianificare è quello strumento che permette di dare un ordine a quanto dobbiamo fare, monitorando situazioni, problematiche e raggiungimenti.

Per questo abbiamo preparato per te degli schemi settimanali dove potrai appuntare: i lavori che devi fare, i tuoi appuntamenti, gli impegni familiari e, fondamentale, i momenti che dedichi a te stessa e molto altro ancora…
Troverai anche dei promemoria dedicati agli argomenti trattati fino a qui:
Ringraziare e le tue Guide Magiche.

giovane donna con capelli rossi e sguardo lontano
cerchio corallo con anno 2020 di donna&leadership

BENVENUTI NEL PLANNING DI

In questo PDF troverai un planning settimanale che ti permetterà di pianificare al meglio le tue giornate, di concentrarti maggiormente su te stessa e sui tuoi obiettivi.

Come scritto nell’articolo di Donna&Leadership Journal 5, oltre a pianificare è importante monitorare l’andamento delle nostre attività.

Per fare ciò, stampa la pagina di seguito (stampane alcune copie, a colori o in bianco e nero) e vediamo ora insieme gli spazi che abbiamo studiato per te.

– In alto a sinistra trovi il riquadro dedicato alla tua GUIDA MAGICA. Se hai letto l’articolo e fatto l’esercizio ne avrai elaborate più di una. Se non hai ancora fatto l’esercizio torna subito a leggere le indicazioni e scrivi le tue Guide Magiche. Ti consiglio di sceglierne una a settimana affinché tu ti possa concentrare solo su un aspetto e raggiungere così maggiori risultati. Se hai qualche dubbio sulle tue Guide Magiche consultaci sui Social. Abbiamo detto che ogni Guida Magica è stata creata a partire dalle tue esperienze, affinché tu possa ripetere quello che ti ha portato soddisfazione ed evitare di ripetere quanto ti ha portato insoddisfazione. Quindi ogni Guida Magica ti permetterà di concentrarti su qualche attitudine o abitudine che desideri cambiare, appunto perché non ti permette di raggiungere la soddisfazione desiderata, che sia nel lavoro, nelle relazioni, nel benessere o in altri aspetti.

– Di fianco alla Guida Magica trovi una casella apposita dove appuntare su cosa vorresti lavorare su te stessa, con le domande: “CHE COSA VOGLIO CAMBIARE/MIGLIORARE?” e appena sotto: ”CHE COSA ME LO PUÒ IMPEDIRE?” Soffermati qualche minuto per pensare che cosa potrebbe frenarti nel tuo desiderio di cambiare un determinato aspetto, ti permetterà di anticipare i tiri mancini che tu stessa potresti giocarti. Ad esempio la tua Guida Magica potrebbe essere: “Mangia sano e fai movimento tutti i giorni!” Ciò significa che vuoi prenderti cura di te per stare in salute. Cosa potrebbe ostacolarti in questo? Il frigorifero pieno di cose poco sane, la pigrizia per andare a fare una camminata veloce o andare in palestra magari pensando che ti manca il tempo. Quindi puoi svuotare il frigorifero e comprare tanta verdura; coinvolgere un’amica per una camminata veloce così non potrai tirarti indietro.

– Poi hai la casella “MOMENTO DEDICATO A ME”… Importantissimo! Scrivi quale momento ti dedicherai in settimana e per fare cosa; qualcosa che ti faccia stare veramente bene: leggere un libro, incontrare un’amica, vedere un film, farti fare un massaggio, andare a sciare, ecc.

– C’è poi la colonna dedicata alle ATTIVITÀ della settimana, la famosa TO DO LIST. A fianco c’è una piccola colonna dove puoi indicare con un segno o con “sì” o “no” le cose fatte o non fatte. Qui puoi anche segnare i tuoi OBIETTIVI della settimana, in generale o per le diverse aree della tua vita. Ne abbiamo indicate 4 per semplificare ma ne puoi trovare altre: RELAZIONI (famiglia, amici, colleghi), SALUTE (puoi includere come ti alimenti, lo sport che fai, la tua crescita personale, insomma quanto importante per la tua salute fisica e mentale), LAVORO (carriera, attività, professione), FINANZE (andamento del tuo rendiconto economico).

– In relazione agli obiettivi, in basso a destra trovi una piccola RUOTA DELLA VITA dove sono riportate le stesse aree. Se ogni weekend riempi velocemente gli spicchi dedicati, indicando il tuo grado di soddisfazione relativo (colorando gli spicchi dal centro come punto 0 fino al livello valutato, lo spicchio riempito completamente vale 100), potrai misurare, di settimana in settimana, i tuoi progressi.

– In basso ci sono le caselle di valutazione di fine settimana: i risultati raggiunti e le lezioni imparate che ormai avrai capito come possono guidarti per migliorare la tua vita e le tue prestazioni.

– Molto importante è la casella dedicata ai ringraziamenti. Ricorda che è importante ringraziare non solo per le cose belle ma anche per quelle che ci hanno fatto stare male che hanno sempre un insegnamento da darci.

– Trovi anche uno spazio dove puoi segnare le tue idee, pensieri particolari, emozioni, frasi che ti hanno fatto capire qualcosa di nuovo, riflessioni, ecc. Insomma qualcosa di importante per la tua crescita personale.

Ti sembrerà un po’ complicato all’inizio ma quando avrai preso il ritmo potrai misurare, rapidamente e con soddisfazione, i tuoi miglioramenti. Ti consiglio di raccogliere i fogli, settimana per settimana, in una cartelletta e rivederli di tanto in tanto. Non preoccuparti se dovrai ripetere per qualche settimana gli stessi aspetti del tuo cambiamento, avrai probabilmente già sentito che ci vogliono minimo 21 giorni per cambiare un’abitudine. Quindi ricorda che perseveranza e disciplina fanno la differenza e questo planning vuole essere uno strumento per stimolarle, giorno dopo giorno.

Ti auguriamo un anno ricco
di soddisfazioni e risultati importanti!

Monica Canu

modulo di planning settimanale di donna&leadership