Tra le tematiche che più spesso tratto durante le consulenze, in modo trasversale sia per donne sia per uomini c’è la questIone abbinamenti.
Molte persone trovano nel fare abbinamenti un ostacolo enorme, difficile da affrontare.
Lo considerano un aspetto molto spinoso, che non si sa bene come maneggiare. Insomma, non si sa mai da dove partire per fare l’abbinamento giusto, cosa tenere in considerazione, quali elementi è necessario privilegiare.
Donna in geometrie di colore

Partiamo con il dire che l’abbinamento non è solo una questione di colori, anzi!

E la correttezza di un abbinamento cromatico può variare a seconda del punto di partenza.
Mi spiego. Se abbino due colori con le stesse caratteristiche, creerò sicuramente un abbinamento tecnicamente corretto. Non è detto però che tale abbinamento mi soddisfi sotto altri punti di vista, per esempio quello dello stile. Ci sono infatti certi colori che per le loro caratteristiche intrinseche non sono adatti ad esprimere le vibrazioni che un determinato stile veicola. Per esempio, se parlo di stile seducente mi immaginerò capi in colori definiti gioiello, come il rosso, il nero, il cipria. Non mi verrà in mente come primo colore il giallo pastello.

Altro aspetto importante da considerare per creare un abbinamento che funzioni è il tipo di tessuto.

Non tutti i tessuti e i materiali sono adatti ad essere abbinati tra loro. Funziona molto bene per esempio l’abbinamento della lana con la pelle, ma non altrettanto quello della seta con il cotone o comunque dipende dal tipo di lavorazione dell’una e dell’altro.

Consideriamo inoltre che la resa di un colore varia a seconda del tessuto e del materiale su cui viene utilizzato. Di conseguenza il punto di nero che avremo sul velluto liscio sarà diverso da quello che vedremo sulla pelle o sul camoscio o sulla lana.

E ancora, su quale parte del corpo andremo ad utilizzare l’abbinamento di colori o di tessuti o di fantasie?

È importante considerarlo per capire quale effetto produrrà. Per citarne uno: restringete o dilatante? E questo mi fa gioco o no in base alla mia fisicità?

Tra le cose più complicate c’è sicuramente l’abbinamento di fantasie che è di grande effetto, ma deve essere fatto seguendo regole precise e non funziona mai quand’è casuale.

Possiamo anzi affermare con certezza che l’abbinamento che sembra più casuale e ben riuscito in realtà è il più studiato.

E l’abbinamento di fantasie poi non è per tutti, ma per veri amanti del genere, di solito persone carismatiche, creative, che amano farsi notare.

(PS: noti come in ogni scelta interviene il fattore ‘come sei veramente’?)!!

Da tutte queste considerazioni appare chiaro che per fare abbinamenti che funzionano è necessario prima di tutto avere consapevolezza delle proprie caratteristiche e conoscere poi qualche regoletta.

La consapevolezza rimane però sempre il punto di partenza, come abbiamo già notato nelle precedenti puntate.

Essere consapevoli rende tutto più semplice, spiana la strada alle scelte giuste e permette di non sbagliare per sè stessi.

In consulenza mi capita spesso di notare che quando le persone sono messe nella condizione di capire realmente come sono, come funzionano, cosa le valorizza e cosa no, quali capi/colori/ tessuti/tagli/scolli fanno per loro e quali no CAMBIA TUTTO! Perché cambia la prospettiva che magari è sempre stata quella da sempre! Perché cambia la percezione di sè stessi! Perché ci si svincola dai canoni estetici imperanti e ci si comincia a guardare con occhi nuovi.

È importante quindi ricordare che gli abbinamenti che funzionano sono innanzitutto quelli che ci corrispondono, cioè quelli che dicono di noi sotto tutti i punti di vista. Non basta azzeccare l’abbinamento dei colori!

Ti è mai capitato di notare come alcune star sul red carpet, pur avendo un look curato nei minimi dettagli, pur indossando abiti stupendi, pur essendo state truccate e pettinate a puntino, non siano convincenti? Ti viene da dire: “Mmm…Bella, ma c’è qualcosa che non va”.

Quel ‘qualcosa che non va’ dipende dal fatto che nella creazione di quell’outfit non è stata rispettata l’aderenza totale alla persona, non solo in termini di vestibilità, colori e abbinamenti, ma anche e soprattutto nello stile (l’aspetto che più aderisce a noi e parla di noi). Quindi quel look non ci parla di lei, non ci dice del suo modo di essere, non rende giustizia alla sua personalità, al suo modo di fare. E di conseguenza l’abbinamento fatto (anche quello tra abito e gioielli) non risulta convincente.
Come vedi, non basta applicare delle semplici regole. Tutto va sempre rapportato alla persona singola, unica e al suo modo di essere.

È come nella vita: ci sono accoppiamenti/abbinamenti che funzionano e altri che non funzionano e le persone, seppur ‘esteticamente’ convincenti come coppia non lo possono essere realmente se non sono compatibili per le altre caratteristiche che definiscono il modo di essere, la personalità, il linguaggio emotivo e amoroso, il carattere.

La compatibilità anche di colori/tessuti/capi può esistere a priori in ambito puramente tecnico-astratto, ma va poi calata sulla persona fisica e sulla sua complessità. Dipende inevitabilmente da come quella persona è e per funzionare deve risuonare con lei.
Ma passiamo alla nostra solita parte pratica per allenarci con qualche esercizio di consapevolezza e aiutare il nostro occhio a percepire chi e come siamo nel modo corretto, senza distorsioni.

Ti consiglio di pescare dal tuo guardaroba capi di diverso colore. Prova a creare con essi degli abbinamenti. Indossa quelli a cui sei abituata e fotografati. Fai lo stesso indossando però abbinamenti che ti piacciono, ma che non hai mai provato. Fotografati anche in questo caso.

Passa poi alla fase di osservazione e verifica se questi abbinamenti funzionano, cioè sforzati di notare se quelli che hai sempre fatto funzionano davvero su di te o se rispondono al criteri o dell’abitudine.

In secondo luogo verifica se quelli che non hai fatto mai funzionano meglio, peggio, se te li vedi o non te li vedi proprio, se c’è qualcosa che non va ma non sai dire cosa, se potresti migliorare qualcosa…

Sforzati proprio di notare le differenze e di capire cosa eventualmente ti convince o cosa invece ti disturba.

Puoi ripetere questo stesso esercizio abbinando capi dal taglio e dalla foggia diversi oppure capi di tessuti e/o fantasie differenti.

Nota e annota tutto.

Ripeti l’esercizio a distanza di tempo e vedi se qualcosa cambia.

Il senso è questo: per capire cosa fa per noi e cosa ci rappresenta è necessario soffermarsi e riflettere in un’ottica il più possibile libera da condizionamenti estetici e pregiudizi di sorta.

Lo specchio, la foto devono restituirti l’immagine di chi veramente sei perché tu possa riconoscerti e possa portare te stessa nel mondo, orgogliosamente e consapevolmente.

Francesca Ferla