Ho sempre considerato che settembre, ancor più che gennaio, sia il momento della vera ripartenza.
Tante cose da riorganizzare, ritmi da ritrovare, magari nuove sfide da affrontare e anche tanti buoni propositi rispetto a come sfruttare le energie e il senso di ricarica che la pausa estiva regala.

Tutto questo è spesso accompagnato dalla ricerca di quella leggerezza (intesa come capacità di sorvolare lievemente le ansie e le inevitabili scocciature che la vita presenta) che consente di fare spazio a un atteggiamento più centrato e consapevole, legato alla buona pratica del lasciar andare il superfluo.
Di questa operazione di ricerca di levità dovrebbe poter godere anche il nostro guardaroba, i cui pezzi accumulati senza ritegno, per noia o difficoltà a scegliere o compulsione all’acquisto (tranquilla, ci siamo cascate tutte tutte!!) ingolfano le nostre vite, interferendo con la nostra capacità di discernere cosa fa per noi e cosa no, e diventano pesanti come macigni nel momento in cui dobbiamo ottimizzare i tempi e creare un outfit che funzioni per la tal occasione.
Conseguenza ulteriore è un senso di disordine e disorientamento mentale disturbante perché la domanda: “E ora cosa mi metto?” rimane spesso insoluta o comunque trova una risposta sommaria e poco soddisfacente.
La soluzione però esiste ed ha un potere rivoluzionario. Provare per credere!!
CAPSULE WARDROBE
Ne hai mai sentito parlare?? Ora ti spiego tutto.
Che cos’è il capsule wardrobe e come funziona?
Si tratta in pratica di individuare un nocciolo duro di capi che facciano da perno per tutto il guardaroba.
Questi capi devono essere in un numero ristretto e tutti abbinabili tra loro per creare diversi outfits.
Non puoi immaginare quanti abbinamenti si possono fare con 8/9 capi, che ovviamente però devono avere delle caratteristiche per funzionare.
Generalmente si scelgono capi di buona fattura e buon taglio, in tessuti di qualità, adatti alla fisicità della persona, confortevoli, nei colori neutri della sua palette e che rappresentano i suoi colori jolly o più valorizzanti.
Il tutto va perfezionato con accessori che servono a completare e a definire i look e a conferire la personale cifra stilistica.
Per accessori si intendono scarpe, borse, ma anche bijoux/gioielli, cinture, eventuali accessori per capelli.
Anche questi vanno scelti in modo mirato e funzionale. Il metallo dei bijoux deve essere per esempio quello di riferimento della palette armocromatica.
I vantaggi del capsule wardrobe
La gestione del guardaroba organizzato sulla base di una o più capsule (si possono per esempio costruirne diverse a seconda delle occasioni d’uso) garantisce una notevole semplificazione e la possibilità poi di ampliare ciascuna capsule valutando facilmente le esigenze reali, senza sprechi ed evitando di andare a ingolfare l’armadio.
Si riesce inoltre a tenere il tutto più ordinato e gli abbinamenti si compongono più agevolmente.
Altro aspetto positivo è che le tempistiche di gestione guardaroba e creazione degli outfits si riducono notevolmente. E questo ha l’effetto di alleggerire anche il pensiero. Una cosa in meno di cui preoccuparsi e cui badare.
Di seguito condivido con te alcuni esempi di capsule wardrobe, pensati per soggetti con caratteristiche diverse, perché, come ho precedentemente sottolineato, è sempre necessario partire dalla specificità della propria figura per costruire un capsule wardrobe efficace.
Non spreco e rispetto del Pianeta
Legato al discorso del guardaroba funzionale, snello e ben congegnato c’è anche una tematica che mi sta molto a cuore e che dovrebbe interessare in modo sempre più consapevole noi tutti.
Parlo del non spreco e del rispetto del Pianeta.
Ragionare per capsule wardrobe è un passo importante per imparare a gestire meglio e con maggiore consapevolezza gli acquisti. Acquistare in modo mirato ci consente di comprare meno, ma con maggiore focus, evitando di alimentare l’industria del fast fashion e quindi di inquinare.
Ognuno di noi può fare la sua piccola ma indispensabile parte. È il famoso circolo vizioso che ci insegnavano a scuola. Sta anche a noi interromperlo per dar via a un circolo virtuoso!
E ora, come sempre, passiamo alla parte pratica
Il ‘compito’ questa volta non è dei più semplici, ma, se lo porterai a termine, ti darà una gran soddisfazione!
Prova a creare il tuo primo capsule wardrobe.
Per farlo apri il tuo armadio, concentrati e fai mente locale. Sulla base degli esempi sopra riportati vaglia i capi che servono a comporre la tua selezione, privilegiando quelli che, avendo caratteristiche confacenti alla tua figura, possano rappresentare la scelta migliore per te ed essere versatili.
Parti dal capospalla, scegli un blazer o giubbetto e passa attraverso maglie, camicie, bluse e t-shirt (i sopra devono essere in numero maggiore rispetto ai sotto); poi concentrati sui capi per vestire il lower body (gonne, pantaloni, jeans). Inserisci almeno un abito e/o un completo.
Completa con gli accessori: borse (una da giorno e una più piccola ed elegante); scarpe (un mocassino o ballerina o stringata o sneaker a seconda del tuo stile; una décolleté o slingback o mary jane; un tronchetto o stivale o anfibi, sempre a seconda del tuo stile); gioielli/bijoux; cinture (max 2 – una sottile da pantalone e una più alta, ma solo se sono adatte alla tua fisicità); accessori capelli (se li usi).
Crea i tuoi look
Prova poi a creare più outfits combinando insieme i vari elementi e fotografa i look per ricordarteli.
Creane almeno 7 e sfruttane uno al giorno per tutta la settimana, quindi crea outfits adatti a diverse situazioni.
Quando li indossi, ricorda di scattarti una foto e, guardandoti allo specchio, non dimenticare di rivolgere a te stessa uno sguardo amorevole se non compiaciuto. Fatti almeno un complimento, cercando di cogliere quello che ti rende più orgogliosa di te per il lavoro fatto.
Infine nota e annota come ti senti.
Cosa dice ora lo specchio?
Francesca Ferla