Sicuramente
a molte di noi
è già stato detto
frasi come :
“Decidi adesso!”
“Non temporeggiare troppo!”
“Cogli l’attimo!”
“Non perdere l’occasione!”
donna con cappello con tazza di te

Spesso, complice il senso di responsabilità, il riguardo verso i nostri cari, talvolta anche un senso di insicurezza o il bisogno di sentirci supportate, non prendiamo le nostre decisioni nel momento in cui dovremmo farlo, oppure le prendiamo in funzione dei pareri che abbiamo riscontrato o di approfondimenti e verifiche utili a supportarci nella decisione.

Forse non capita a tutte nello stesso modo e nello stesso tempo, ci sono elementi comuni che ci fanno sentire più sicure nel prendere le nostre decisioni.

Perché allora parlare di decisioni tempestive?

Può sembrare un controsenso rispetto a quanto abbiamo fino ad ora evidenziato.

Secondo il vocabolario Treccani, tempestivo, che deriva dal latino tempestivus, vuole significare che avviene o si fa al momento giusto, quindi utile , opportuno.

Mi piace associare questo aggettivo anche a Tempesta, dal latino tempesta, che significa violenta perturbazione atmosferica.

La tempesta mi porta a immaginare una situazione dove tutto sta accadendo indipendentemente da qualsiasi altra cosa in essere in quel momento.

Un pò come quando, questa estate, alcune precipitazioni particolarmente violente, hanno travolto territori, città, autovetture, case e ci hanno lasciate interdette di fronte alla impossibilità di poterci proteggere dal loro impatto.

Tempestivamente mi richiama quindi una certa sincronicità con gli eventi della vita e, nello stesso tempo, di impossibilità a sottrarsene, proprio come quando arriva una tempesta!

Con questo non auguro a nessuna di trovarsi allo scoperto durante una tempesta!

Nel contempo, a ben vedere, la forza che possiamo riconoscere in un tale evento atmosferico, può farci comprendere come, alcune situazioni della nostra vita, abbiano lo stesso potenziale di impatto e di cui magari non ci accorgiamo perché ignoriamo i segnali o non ci sentiamo pronte ad affrontarle.

Noi donne sappiamo perfettamente prendere decisioni tempestive! Quando come mamme, figlie, sorelle, mogli, fidanzate, amiche etc ci adoperiamo per dare supporto agli altri, per risolvere i loro problemi o sostenere i loro bisogni.

Forse ci riesce meglio quando questo riguarda gli altri e non noi stesse?

Forse decidere tempestivamente ci potrebbe comportare costi in termini di affetti, relazioni, accettazione o altro?

In una delle letture di questa estate ho incrociato un piccolo vademecum di Oprah Winfrey.

Per chi non la conoscesse: si tratta di una famosa conduttrice televisiva, attrice, scrittrice, filantropa e imprenditrice statunitense.

È particolarmente famosa per le sue interviste, ne ha fatte ben 37.000!

Si occupa di media, come proprietaria di rete televisiva e di casa editrice.

Nelle sue 13 lezioni di vita c’è uno spazio dedicato a “abbracciare il presente” in cui ho trovato un filo conduttore per rispondere alle domande con cui siamo partite.

Oprah individua la preoccupazione di molti nel cercare di controllare il futuro con le cose accadute nel passato.

Il fatto è che non possiamo controllare il futuro.

Possiamo però controllare il presente perché è solo nel presente che possiamo essere sicuri di ciò che sta accadendo !

Nel suo racconto richiama la sua esperienza di quando, a scuola, era stata vittima di bullismo e di derisione che le avevano comportato il trasferimento ad una nuova scuola.

Grazie alla sua decisione di non concentrarsi sul suo passato per costruire il proprio futuro, ha potuto costruire una vita completamente diversa dallo scenario vissuto nella precedente scuola.

Oprah descrive il presente pieno di risorse incredibili che possono aiutare ognuna di noi a costruire un futuro avvincente.

Le domande che ci possono guidare a fare questo sono:

Cosa posso abbracciare, con chi posso connettermi e cosa posso imparare in questo momento per potermi portare in una posizione di progresso, non importa in quale direzione?

La capacità di apprendere dai propri errori o dalle esperienze negative diventa una miscela potente per le nostre decisioni solo quando non ci facciamo influenzare da ciò che ci ha ferite, deluse o frustrate, e utilizziamo i nostri sensori del presente per cogliere quello che ora possiamo accorgerci essere a nostra disposizione, grazie a quello che stiamo imparando dalla nuova prospettiva con cui affrontiamo la situazione.

Sappiamo che quando viviamo un fallimento, un dispiacere o un dolore, queste non sono ferite da ignorare perché ci hanno colpito nell’intimo, ma se vogliamo imparare, non dobbiamo permettere a queste stesse ferite di condizionarci nel momento presente in cui abbiamo la possibilità di fare scelte diverse, di cambiare approccio, di essere più libere dai nostri condizionamenti più intimi.

È, e rimane sempre importante la nostra storia, chi siamo, le nostre idee, le nostre convinzioni, le nostre preferenze, le nostre attitudini.

Nei miei anni di vita e professione, mi sono anche resa conto che noi diventiamo anche ciò che vogliamo, soprattutto quando ne siamo consapevoli.

Ecco che prendere decisioni tempestive, ossia discernere nel presente cosa sia meglio, agire secondo la sincronicità che la vita ci offre, leggere con lucidità ciò che sta veramente accadendo, diventano un volano di possibilità per noi, per i nostri affetti, per il nostro lavoro, per le nostre relazioni e per le persone che insieme a noi vogliono partecipare alle nostre sincronicità.

Donatella Metelli

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