donna con lentiggini e cappello di paglia
E’ arrivato il caldo e il nostro corpo inizia a manifestare i primi disagi dovuti al doversi adattare alle nuove condizioni atmosferiche.

Sin da piccoli le nostre mamme e nonne si preoccupavano che non sudassimo troppo ed è infatti importante porre molta attenzione alla dispersione del sudore.

Ma cosa succede esattamente e cos’è il sudore?

Stiamo parlando di un semplice ma efficacissimo meccanismo di termoregolazione naturale di cui il nostro corpo è dotato. La sua efficacia termodispersiva è però legata alle condizioni ambientali ed è infatti massima in climi caldi, secchi e ventilati poiché il flusso d’aria sulla superficie cutanea favorisce la perdita di calore raffreddando la cute.

Il sudore è un liquido incolore leggermente salato e acido secreto da milioni di ghiandole sudoripare localizzate nello strato intermedio della cute umana che sono più concentrate a livello della fronte, del cuoio capelluto e delle ascelle. E’ costituito principalmente da acqua e sali quali sodio, potassio, magnesio e cloro in diverse concentrazioni in rap- porto alle condizioni fisiologiche dell’organismo.

La maggior parte delle persone è in grado di produrre un litro e mezzo di sudore all’ora e quando la temperatura sale notevolmente si possono espellere fino a 4/6 litri in qualche ora. Se tali perdite non vengono prontamente compensate con l’assunzione di nuovi liquidi succede che i recettori ipotalamici danno origine allo stimolo della sete; inoltre viene secreto un ormone antidiuretico favorendo così un risparmio di acqua a livello renale.

Come sempre il nostro corpo, che è perfetto, sa cosa fare e noi dobbiamo solo imparare ad ascoltare i segnali che ci offre.

Ricordiamoci quindi sempre che quando avvertiamo la sete il nostro corpo è già leggermente disidratato, controlliamo l’urina che può diminuire o divenire più scura (non dimentichiamoci di fare attenzione se si assumono terapie diuretiche) e la stanchezza che se è anomala rispetto al solito, e non giustificata, può essere un altro sintomo di disidratazione.

La dieta da seguire dovrà pertanto essere equilibrata, leggera e ricca di cibi che possono favorire l’idratazione come frutta e verdura fresca durante tutta la giornata evitando cibi salati o particolarmente calorici e l’assunzione di alcol e bibite dolci.

Sarà utile scegliere un abbigliamento appropriato con fibre naturali e leggere e con colori chiari evitando materiali sintetici. Se ci si espone direttamente al sole e non siamo in spiaggia dove possiamo bagnare i capelli, meglio utilizzare un cappello leggero (paglia o cotone) per riparare la testa.

In casa invece possiamo mettere in pratica alcuni accorgimenti come utilizzare tende oscuranti per facilitare l’ombra alle finestre o sui balconi e all’interno delle abitazioni utilizzare ventilatori (mai diretti) o ancor meglio le pale al soffitto.

Dove si rende necessario l’uso di molte lampadine meglio sostituire quelle di vecchia generazione con luci LED che non scaldano.

Riserviamo ove è possibile le ore fresche che la giornata ci offre per le attività più intense, cioè al mattino presto o alla sera dopo il tramonto e con qualche aiuto e ascoltando i segnali del corpo affrontiamo anche il resto della giornata; molte sono le piante che ci vengono in appoggio da utilizzare in infusi o tisane fresche come menta, limone, melissa e altre ancora o più semplicemente possiamo preparar la classica limo- nata della nonna con l’aggiunta di qualche foglia di menta (rigorosamente senza zucchero), un ottimo mix molto gradito all’organismo.

Appuntamento alla prossima pillola di Naturopatia per scoprire il modo naturale di prenderci cura di noi.

Mariaelena Brioni