È arrivata l’estate e, come ogni anno, molte di noi si ritrovano ad affrontare loro malgrado l’idea di sentirsi inadeguate rispetto alla cosiddetta ‘prova costume’.
Ebbene, vorrei portarti a fare con me alcuni ragionamenti per arrivare serenamente a scrollarti di dosso questo fastidioso pensiero e a considerare che non esiste nessuna prova costume.
La parola magica, nonché nostro punto di arrivo, è CONSAPEVOLEZZA.

Lo so, ne abbiamo parlato tante volte, ma è un tema centrale e dovrebbe essere la dominante del nostro pensiero critico, divergente rispetto allo status quo imposto dalle categorie estetiche cui, ci dicono, dovremmo uniformarci.
Ma ci dicono CHI?? E che autorità avrebbero per farlo?
E dovremmo PERCHÉ?
Già solo fermandoci a considerare questi due aspetti, quasi banali, tenendo ben in mente come contraltare la varietà della specie umana, balza agli occhi quanto sia assurdo pensare in termini di uniformità.
Non esiste un corpo più valido di un altro. Ognuna di noi va benissimo esattamente così com’è.
Ed ecco che già, in quest’ottica, le pagine dei giornali ci appaiono un po’ meno patinate e la modella di turno non per forza invidiabile.
La consapevolezza come filo conduttore dovrebbe portarti dritto dritto a chiederti: “Ma io, effettivamente, mi conosco? So come sono fatta? So e riconosco le mie peculiarità? Le valorizzo o tendo a mortificarmi anche a partire da come mi penso?”
Ti ricordi l’esercizio dello specchio e del diario su cui appuntare i cambiamenti di sguardo e percezione di cui avevamo parlato all’inizio?
Ecco, ora quell’esercizio, se lo hai fatto, ti torna molto utile e costituisce l’appoggio cui ancorare la tua sicurezza in te stessa, il senso di adeguatezza, la tua energia e quel pensiero positivo che inevitabilmente si sprigiona quando ti senti bene e a tuo agio.
La tua immagine riflette chi sei e come ti senti in modo efficace e suggestivo solo se realmente ‘senti’ quello che indossi, i colori e gli accessori che porti, il tuo modo di atteggiarti e di muoverti.
Se viceversa ‘prendi in prestito’ da altri, dalla tua amica, da quella starlette che tanto ammiri, dalla modella della sfilata, dall’influencer di turno anche solo uno di questi aspetti, stai certa che le cose non quadreranno. Nè per te, nè per chi ti guarda e interagisce con te.
La percezione che ci sia qualcosa che non va aleggerà, generando un vago senso di fastidio o di non corrispondenza.
E chi mai vorrebbe questo per sé?
Se ti fermi a pensarci e a considerare l’enormità di questo aspetto (che spesso e volentieri è determinato dal non scegliere per sé e dal seguire la moda, anche in modo un po’ inconsapevole, per trascinamento) ti rendi conto di quanto sia facile lasciarsi trasportare verso l’isola della non consapevolezza, verso i lidi del lasciarsi abbindolare.
Ma la cosa migliore che puoi fare per te è interrompere questo circolo vizioso e partire da te.
E così si traccia un percorso chiaro:
Partenza = io/me stessa
Arrivo = consapevolezza e quindi io all’ennesima potenza!
Non ti sembra un bel percorso?
Ammirerai panorami impensabili, scorgerai orizzonti mai considerati, imparerai cose insospettabili,valuterai prospettive incredibili.
Perché conoscerti ti metterà in mano le chiavi della tua casa. Sarai tu a gestirla, sarai tu a decidere.
Tu al centro.
E allora potrà mai attirarti il bikini di tendenza se sai qual è il tuo modello di riferimento? Potrà smuoverti la moda dell’azzurro polvere se hai colori che più caldi non si può? Potrai provare invidia per la pelle liscia ed elastica di una ventenne se sai che il tuo corpo ha ospitato la vita ed avrai imparato a dare il giusto valore a questa cosa?
Potrà smuoverti la moda dell’azzurro polvere se hai colori che più caldi non si può? Potrai provare invidia per la pelle liscia ed elastica di una ventenne se sai che il tuo corpo ha ospitato la vita ed avrai imparato a dare il giusto valore a questa cosa? Potrà spaventarti l’idea di mostrare la tua pancetta se sai che il tuo punto forte è, che so, un sorriso da urlo ed è lì che avrai imparato a creare un focal point? Potrà farti invidia la ragazza slanciata e longilinea se sai che con le tue curve come li indossi tu gli abiti nessuno mai? E tu che sei snella e slanciata, potrai mai invidiare il corpo a Nurburgring della tua amica se sai che su di te il completo maschile e il pantalone a gamba dritta o il costume a fascia sono il top?
Va da sé che l’importante è assumere il punto di vista giusto rispetto a sé stessi.
Il che non significa che non poter sognare un corpo diverso, ma PRIMA impara ad apprezzare il tuo.
Poi vediamo.
Partire da un’idea sprezzante verso di sé, sentendosi per qualche motivo sbagliata o manchevole, condiziona la percezione della realtà del tuo corpo e del tuo essere in senso pesantemente negativo.
Da qui parte un circolo vizioso di idee e preconcetti difficili da scalzare.
Esempio pratico per andare dritte al punto.
Specifico che l’identikit della persona in questione è del tutto inventato.
Ludovica è una donna di 41 anni.
Ha due figli, un adolescente di 14 anni e una bimba di 9.
Ha colori caldi, chiari e brillanti. In armocromia, si dice, è una primavera (cioè le caratteristiche dei suoi colori ricordano quelle degli elementi naturali in primavera).
I suoi capelli sono dorato-ramati, molto sottili e i suoi occhi grandi di un verde intenso. Ha molte lentiggini su viso e décolleté. Il suo naso è ben dritto e pronunciato, un naso alla greca.
La sua pelle è rosata, ma si abbronza assumendo una sfumatura dorata.
È sempre stata piuttosto esile, longilinea e alta. Ha un sorriso aperto e sincero. La sua bellezza è molto naturale, senza bisogno di fronzoli. Il suo stile è sportivo, ma chic. I tratti del suo volto sono minuti e trasmettono dolcezza, naso a parte.
Ha sempre praticato sport e ha avuto una discreta cura di sé, ma ad oggi, tra casa, lavoro e figli e poco tempo a disposizione per sé, oltre ai ritmi spesso frenetici, si vede diversa, più sciupata, meno tonica, ha un po’ di cellulite e ritenzione idrica e un po’ di pancetta, che la infastidiscono.
MA Ludovica si conosce, ha consapevolezza di sé, sa come valorizzarsi e stare in pace con sé stessa, sicura della sua unicità.
Sa su quali colori puntare per far sì che il viso appaia più disteso; sa quali abiti sono più adatti alla sua fisicità; ha imparato a scegliere i costumi migliori per lei e quando deve scoprirsi lo fa a cuor leggero, senza arrovellarsi sul pensiero che non è così o le manca questo o quest’altro per essere come vorrebbe.
Non solo Ludovica ha imparato a riconoscere le sue caratteristiche e a vedere nello specchio la sua immagine reale, ma ha imparato anche a volersi bene, ad apprezzare la sua figura e le sue peculiarità, ad amare sé stessa al di là di ogni tipo di confronto.
Ludovica è presente a sé stessa e non passa interminabili ore a provarsi cose, a scartarle o a mettersi lo scafandro che copre tutto perché non si piace con niente.
E sai cosa è successo?
La sua sicurezza, il suo essere in pace con la propria figura le ha conferito un’energia magnetica per cui gli altri la riconoscono e la apprezzano come lei ha sempre desiderato.
A questo punto una specifica è d’obbligo. Conoscersi per come si è fatti interiormente ed esteriormente sono due facce della stessa medaglia, che hanno pari importanza. Ogni faccia riflette l’altra. Non perderlo mai di vista!
Imparare ad accettarsi ed a volersi bene realmente non significa d’altro canto rinunciare a fare qualsiasi cosa per migliorarsi. Significa invece poter affrontare serenamente e realisticamente le situazioni della vita, le sfide che decidiamo di cogliere, gli obiettivi che desideriamo perseguire.
E allora, cosa dici, non è il momento anche per te di attivare un cambiamento e dare il via ad un meraviglioso circolo virtuoso?
Fiorire per credere!!
Francesca Ferla