donna bruna sorridente al telefono
Oggi parlare di imprenditoria femminile ci porta a considerare quanta attenzione finalmente stia avendo da parte delle istituzioni.
Nel programma 2021-2027 l’Europa ha riservato grande attenzione alle donne, con programmi di sviluppo e sostegno alla loro occupazione nel mondo del lavoro ed alla conciliazione della vita familiare con esso.

Gli studi che sono emersi in questi ultimi anni, Istat, Commissione Europea, World Economic Forum, Osservatorio Conti pubblici Italiani, Unioncamere- Si Camera -Infocamere, ALMALAUREA e tante altre istituzioni/ organizzazioni danno uno scenario complesso e nello stesso tempo molto utile per tutte le donne.
Le imprese a conduzione prevalentemente femminile a fine 2020 sono più di 1.164.000, pari al 22,6% delle imprese totali e creano il 21% del Valore Aggiunto nazionale.

Da un passato di lavoro che le donne hanno sempre svolto, fin dalla notte dei tempi, soprattutto nel ruolo di sostegno prima alla famiglia, alla comunità e al lavoro di collaborazione nelle imprese di famiglia, ora i dati raccontano una storia nuova delle tante donne che si sono ritagliate un ruolo di libere imprenditrici.

Nonostante le difficoltà maggiori che le donne riscontrano, per esempio con una retribuzione mediamente più bassa rispetto agli uomini, con un minor spazio ai tavoli decisionali, nonostante i loro risultati migliori negli studi accademici rispetto ai loro colleghi uomini, con i pregiudizi e gli stereotipi che non aiutano la parificazione di genere nei rapporti sociali e lavorativi; nonostante tutto questo le donne si sono distinte, con le proprie scelte, i propri percorsi ed i propri sacrifici.

Imprenditoria femminile racchiude quel significato di riscatto e riconoscimento che ogni donna vorrebbe avere nell’esprimere il proprio potenziale secondo il proprio stile, senza confronti o misure con cliché obsoleti.

L’anno 2021 è portatore di opportunità, soprattutto dopo i sacrifici di quasi due anni di restrizioni e pericoli per la salute.

In ottobre è stato reso operativo il Fondo Impresa Donna che tende a rafforzare gli investimenti i servizi a sostegno dell’imprenditoria femminile.

Il fondo ha una dote di 40 milioni di euro per 2021-2022.

A questo fondo si aggiungeranno 400 milioni previsti dal PNRR per l’imprenditoria femminile.

Vediamo subito chi può beneficiarne:
– imprese individuali la cui titolare è donna
– lavoratrici autonome
– società di persone e cooperative con almeno il 60% di donne socie
– società di capitale con quote e amministrazione per 2/3 al femminile.

Settori interessati: industria – artigianato – trasformazione prodotti agricoli – servizi – commercio – turismo – per programmi da realizzare entro due anni.

Spese ammissibili:

– Nuove imprese massimo 250.000,00 euro
– Imprese esistenti massimo 400.000,00 euro.

Agevolazioni

Nuove imprese contributi a fondo perduto fino massimo 100.000,00 euro.
Imprese costituite da 1 massimo 3 anni contributi a fondo perduto 50% e 50% finanziamento agevolato.
Imprese costituite da più di 3 anni spese di capitale circolante a fondo perduto e spese di investimento con finanziamento agevolato.

Nelle misure sono previsti anche voucher spendibili per la consulenza e l’assistenza tecnica sui propri progetti.
Sono inoltre demandati a Regioni, Provincie e CCIAA l’emanazione di ulteriori iniziative a sostegno dell’imprenditoria femminile.

Non possiamo ignorare così tante agevolazioni, soprattutto quando entrerà in funzione anche il sostegno del PNRR con ulteriori misure.

Possiamo così dare vita a quei progetti al femminile che sono rimasti chiusi in qualche cassetto, o che semplicemente non sono stati implementati nell’attività per mancanza di risorse.

Possono essere iniziative personali, come imprenditore, professionista oppure di cooperazione come società o cooperative.

Per dare vita ad un’iniziativa, una start up che possa aver un futuro o per rilanciare un’attività esistente con un progetto innovativo occorre mettere insieme diverse competenze, avere risorse sufficienti per entrare sul mercato, ma senza un’idea che funziona, un prodotto o servizio utile e attrattivo per i clienti le possibilità di riuscita diminuiscono drasticamente.

Oggi, possiamo vederlo anche noi stesse, tante sono le offerte, tanti i prodotti o le soluzioni che possiamo trovare on line oltre che off line.

Le domande che possiamo farci sono:

Perché dovrebbero acquistare il mio prodotto o il mio servizio?

Quale beneficio porta nella vita dei potenziali clienti la mia soluzione?

Qui entra in gioco quanto siamo ispirate dal nostro “sogno nel cassetto”, quanto sentiamo la voglia di innovare la nostra attività e noi con essa.

Si potrebbe dire che la percentuale di successo è fortemente influenzata da quanto noi ci crediamo, quanto ci mettiamo in gioco e quindi quanto siamo disposte ad apprendere per organizzare il nostro progetto imprenditoriale.

Per passare dalle parole ai fatti scegli da dove iniziare ad occuparti del tuo progetto.
Se vuoi maggiori informazioni per l’utilizzo dei sostegni all’imprenditoria femminile, compila qui sotto la tua richiesta per ricevere tutte le informazioni utili al tuo caso.

Donatella Metelli

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