ragazza sorridente con capelli lunghi e mani al viso

 

Questione di feeling
Aprendo l’anima così
Lasciando uscire quello che
Ognuno ha dentro
Lasciando emergere in noi
Spontaneamente quel che c’è
Nascosto in fondo
Ah, ah, ah, ah, ah…

Uno degli aspetti più importanti del personal branding è il sapore, la sensazione, la tonalità, l’atmosfera e l’affinità che si crea attraverso il tuo agire con il prodotto o servizio che offri al cliente.

In generale il termine feeling indica il provare una sensazione positiva verso una persona, una situazione, in un certo contesto.

Vorrei dire qualcosa in più: spesso è proprio con le persone che ci stanno più vicine che non stiamo purtroppo più attenti a questo e la magia che avevamo svanisce mano a mano.
Probabilmente, come con un cliente di

vecchia data, così anche con un amico/a storico/a non stiamo forse così attenti come invece accade quando dobbiamo conoscere un cliente nuovo o un amico/a nuovo/a.

L’abitudine ci porta a sorvolare e non dedicarci affinché si possa vivere al meglio quella situazione, quella vicinanza e quel servizio.

La magia di avere feeling con qualcuno, con una situazione, un ambiente, un gruppo di persone, mette tutti nella condizione di essere bendisposti perché “ci sentiamo bene e possiamo fidarci”.

gnuna di noi ha sicuramente più volte provato una sensazione di feeling e, soprattutto, ha sperimentato quando questo invece viene a mancare non solo con clienti, ma anche con colleghi, con amici e conoscenti.
Altre volte non si deve fare nulla perché automaticamente ci si sente in feeling, in sintonia, in affinità.

Quando questo non accade ecco che allora ci si veste di gentilezza, di buone maniere per facilitare la creazione di una sensazione piacevole.

Forse in un primo impatto questo è sufficiente, ma le persone avvertono le sensazioni non solo da ciò che vedono, soprattutto da quello che avvertono istintivamente.

Ecco allora che lo sguardo profondo, limpido e generoso rende tutto più facile perché si sente qualcosa di vero anche se non esplicitato.
Poco tempo fa, mentre ascoltavo un’amica che si confrontava per una situazione di lavoro che la preoccupava, qualche parola con lo sguardo di entrambe ci ha fatto sentire sintonizzate.
Questo ha fatto sentire entrambe vicine come non mai.

Avere feeling non significa essere empatici, è qualcosa che va oltre e quando questo si crea le due persone si sentono affini verso un intento comune.
Con l’empatia si crea sicuramente un livello di comprensione profondo, come una conoscenza che ci avvicina alla verità dell’altro e ci permette di aiutarlo.
Quando, oltre all’empatia, si crea un’affinità comune, nasce una verità condivisa che porta ad agire insieme verso una direzione che va al di là del bisogno singolo.
E quando due o più persone entrano in quel flusso si riescono a creare condizioni per una riuscita più a lungo termine perché impatta nel piano sistemico che si è creato tra le persone, dove ognuna è protagonista per sé e per gli altri.

Guardando un film, come per esempio “Mr. & Mrs. Smith”, con Brad Pitt e Angelina Jolie, ci sono alcune inquadrature dove lo sguardo e la mimica dei due protagonisti riflettono un feeling magico tra i due, non a caso il set del film ha visto nascere il loro amore.

Il feeling non è solo tra amanti, fidanzati e sposati, ma è qualcosa che possiamo sperimentare con più persone.

Pochi giorni fa, in occasione di un evento live all’aperto, insieme ad amici, abbiamo apprezzato la bella musica e abbiamo anche avvertito quella magia dei due cantautori che, con le loro voci e le loro chitarre, hanno saputo creare un flusso di feeling travolgente per tutti.

E se i nostri prodotti, i nostri servizi, il nostro operare potesse essere accompagnato dalle note del nostro feeling, della passione con cui lo stiamo facendo, quanto potrebbe impattare per noi e per gli altri tutto questo?

Certamente per chi non è musicista non è facile trasmettere feeling con la facilità con cui avviene con una melodia, ma ci sono tanti modi in cui pur suonando questa magia non si avverte.

Nello stesso tempo, qualsiasi sia il lavoro che uno svolge, nel momento in cui intercetta l’altro, il movimento del corpo, l’espressione degli occhi, la mimica facciale sono segnali che possono creare il flusso che aiuta l’altro in ciò di cui ha bisogno.
Infatti il feeling si crea quando gli intenti tra le persone coinvolte si riconoscono e si uniscono per fare qualcosa di più per entrambi o per tutti.
Ed è proprio quella sensazione

di qualcosa che ci accade più grande di noi, che rende tutto magico e ci coinvolge nell’opera che insieme all’altro, o altri, stiamo compiendo.
Anche una semplice condivisione di una lettura, di un film, di una gita con un feeling particolare rende tutto speciale.

Ora, proviamo insieme a riflettere come potrebbe diventare coinvolgente ed entusiasmante se nelle nostre interazioni, nei nostri lavori, nei nostri affetti, ci dedicassimo a creare spazi di feeling.

La passione con cui facciamo le cose ci può aiutare in questo e con essa il nostro intento che, quando va oltre noi stesse, arriva all’altro/i destinatari del nostro messaggio.
Nei laboratori creativi e innovativi di Donna&Leadership potrai sperimentare spazi di creatività, confronto e ispirazione per dare voce alle tue aspirazioni, ai tuoi intenti che creino quel feeling per te, le tue relazioni e ancor di più per i tuoi affari.

Donatella Metelli

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