Ci sono momenti nella vita di tutte noi, sia da giovani donne sia da donne con più esperienza di vita, in cui avvertiamo un desiderio di creare o cambiare qualcosa nella nostra vita professionale.
Quando siamo più giovani, ci capita di farci influenzare da quello che vediamo fare dagli altri, ci creiamo una proiezione del nostro futuro sulla base degli esempi che incrociamo o delle aspettative di altri che ci stanno a cuore.
Donna alla scrivania con il proprio progetto in partenza

In questa situazione creare una propria attività non sempre rappresenta quello che potenzialmente vorremmo fare ma quello che ci sentiamo di poter fare.

Nello stesso tempo, in età più matura, dopo alcune esperienze lavorative, magari anche disastrose, e con altri impegni familiari che si sono nel frattempo affiancati alla vita professionale, diventa ancora più “problematico” concedersi di sognare di cambiare rotta o fare qualcosa di diverso dal lavoro che facciamo.

Alla domanda: cosa ci impedisce di “sognare o ambire” a qualcosa di veramente desiderato in ambito professionale? La risposta, se pur non unica, ma molto ricorrente, è che insicurezza, paure e poco autostima ostacolano la nostra capacità di “immaginare qualcosa di meglio per noi”.
Spesso noi donne abbiamo bisogno di sapere, di conoscere cosa la nuova scelta comporterà ancor prima di averla “sognata”.

È un pò come quando si vuole già sapere come sarà la vacanza senza ancora averla iniziata. Anche se è importante farsi un’idea della vacanza, il semplice fatto di farsi un’idea di direzione verso le uniche informazioni che abbiamo al riguardo, fa sì come in questo caso, che la nostra immaginazione, il nostro desiderio non abbiano spazio per esprimersi,

Prendendo ad esempio sempre la scelta di una nuova vacanza, possiamo ipotizzare che se guardo quello che mi viene offerto e non ascolto quello che avrei voglia di conoscere e vivere, probabilmente le possibili scelte sono un pò “precostituite”.
Così per una carriera professionale o un nuovo sbocco di attività, se ci facciamo guidare da quello che ci sembra più facile scegliere, per le conoscenze che abbiamo e per le “facilità” del cambiamento o del nuovo inizio, probabilmente non avremo modo di scoprire quello che ci piacerebbe effettivamente fare.
Possiamo sviluppare l’empowerment femminile o trovare i modi per individuare il lavoro ideale, e questo ci avvicinerà a disiderare ciò che fa veramente per noi.

Cosa ci può quindi aiutare a passare all’azione ed iniziare una nuova attività?
Ecco alcuni esempi che ci possono guidare in questi nuovi passi, il primo è proprio quello di identificare la nostra idea di business attraverso:
Riconoscere una Passione o Competenza Personale: l’idea iniziale può nascere dalle proprie passioni o competenze.
Ricerca di Mercato: identificare bisogni non soddisfatti o aree di miglioramento nel mercato. Questo passaggio può aiutare a comprendere le opportunità che hanno maggiore potenziale.
Analisi dei Trend: esaminare i trend emergenti e le tecnologie, in particolare nel contesto femminile. Settori come il benessere, la sostenibilità, l’e-commerce o i servizi per la famiglia sono in forte crescita e offrono opportunità interessanti.

Il secondo esempio è creare un business plan con questi passi:

Fissare Obiettivi e Mission: definirei chiaramente gli obiettivi della propria attività e la mission che si vuole trasmettere.

Stendere un Piano Finanziario: considerare costi iniziali, potenziali fonti di finanziamento e una proiezione di guadagni per i primi tre anni.

Fare un’analisi dei Competitor: valutare i punti di forza e debolezza dei propri concorrenti per posizionarsi in modo unico nel mercato.

Il terzo passo è trovare finanziamenti e risorse attraverso questi strumenti:
Crowdfunding: ci sono varie piattaforme che possono aiutare a raccogliere fondi e a creare una base di clienti iniziale.
Sovvenzioni per Imprenditoria Femminile: esistono finanziamenti dedicati alle donne imprenditrici, come i bandi regionali o europei.
Networking e Mentorship: connettersi con reti di altre imprenditrici e cercare una mentore può offrire supporto prezioso, sia per consigli che per trovare risorse finanziarie.

Il quarto passo è creare un Brand ed una strategia di marketing  attraverso:
Brand Identity: definire il nome, logo e la personalità del brand. Una forte identità aiuta a connettersi con il target e differenziarsi.
Marketing Digitale: utilizzare i social media, blog, e-mail marketing e altri canali digitali per promuovere il proprio business. I social media sono particolarmente efficaci per costruire una community intorno al brand.
Collaborazioni e Partnership: le collaborazioni con altri brand o influencer possono ampliare la propria portata e costruire la propria credibilità.

Anche se possono essere noiosi nel quinto passo è necessario:
Dare al progetto una forma giuridica ed effettuare la sua registrazione: scegliere la forma giuridica migliore per la propria attività (es. ditta individuale, società). Consultare un esperto per gestire i requisiti legali.
Provvedere alla Gestione delle Finanze: implementare un sistema di gestione contabile per monitorare entrate, uscite e tasse.
Stipulare Assicurazione e Contratti utili all’attività: valutare la possibilità di stipulare un’assicurazione che protegga l’attività e assicurarsi di utilizzare contratti professionali con fornitori e collaboratori.

Con il sesto passo si sviluppano le soft skill e la leadership attraverso:
Resilienza e Gestione dello Stress: quindi essere imprenditrici comporta sfide continue. È bene investire in tecniche di gestione dello stress e pratica la resilienza per mantenere la motivazione.
Networking e Collaborazione: partecipare a eventi locali e online per incontrare altre donne imprenditrici. Il supporto reciproco e le opportunità di collaborazione possono accelerare il successo.

In fine con il settimo passo è importante ricercare esempi di business femminili di successo attraverso:
Storie di imprenditrici di Successo: cercare ispirazione da imprenditrici che hanno avviato attività simili. Studiare le loro esperienze può fornire insegnamenti preziosi.

Qui sotto ci sono alcuni moduli utili per scoprirsi, misurarsi  nell’individuare i propri sogni, le proprie soft skill ed il proprio potenziale cliccando sulle singole immagini.

Donatella Metelli